La procedura per la nascita e l'attivazione di uno spin off dell'Università di Bologna si articola nelle seguenti fasi:
1) uno o più docenti e/o ricercatori, ovvero dipendenti dell'Università appartenenti al ruolo del personale tecnico amministrativo (art.2 del Regolamento d.r. n° 180 del 6.06.02), di seguito indicati come i Proponenti, assumono l'iniziativa per la proposizione di uno spin off, diventando l'interlocutore principale dell'Ateneo.
2) i Proponenti avanzano idea imprenditoriale ai rispettivi Dipartimenti di afferenza ed al Dipartimento che ospiterà la nuova iniziativa compilando i seguenti moduli.
3) i Consigli di Dipartimento devono pronunciarsi sui seguenti punti:
- ai sensi dell'art. 6 comma V del Regolamento accertare la compatibilità tra le attività di ricerca condotte a livello istituzionale e quelle che lo spin off si propone di svolgere: in particolare i Consigli di Dipartimento sono chiamati ad esprimere parere obbligatorio e non vincolante in merito al fatto che l'attività proposta dallo spin off non sia in concorrenza con l'attività di consulenza e ricerca per conto terzi svolta dal Dipartimento con enti pubblici e privati ai sensi dell'art. 66 D.P.R. 382/80
Ove i Proponenti chiedano l'attribuzione di spazi e l'utilizzo di attrezzature scientifiche, centri di calcolo, il Consiglio di Dipartimento ospitante dovrà (1):
- individuare espressamente gli arredi e gli spazi da assegnare al costituendo spin off, determinando il corrispettivo, comprensivo di IVA, sulla base dei criteri di cui alla delibera CdA 19.02.02 (2)
- descrivere le modalità d'uso dei locali da parte dello spin off (esclusivo o promiscuo);
- disciplinare l'accesso al Dipartimento di personale esterno, anche ai sensi del d.lgs 626/94;
- individuare le attrezzature scientifiche, centri di calcolo, da mettere a disposizione dello spin off determinandone il corrispettivo come segue:
Corrispettivo annuale =: (costo dell'attrezzatura / periodo di ammortamento ) * 36 mesi * percentuale di utilizzo da parte dello Spin Off
dove:
- 36 mesi è la durata della Convenzione tra Dipartimento e Spin Off
- percentuale di utilizzo dell'attrezzatura / centro di calcolo è dichiarata dal proponente
- Il Consiglio di Dipartimento (ospitante) può, altresì, proporre una terna di nomi, scelti tra persone non appartenenti al gruppo di ricerca dal quale nasce lo spin off, e sufficientemente competenti nel campo in cui esso opera. Ove la procedura per la costituzione dello Spin Off vada a buon fine gli OO.AA., nell’ambito della terna proposta, potranno scegliere il rappresentante dell'Università nel Consiglio di Amministrazione della nuova società. Resta ferma la libertà degli OO.AA. di scegliere al di fuori della terna proposta dal Dipartimento. (Sulla figura del Rappresentante d'Ateneo si veda quanto detto in seguito).
4) Acquisiti i pareri dei Consigli di Dipartimenti (sui punti a,f e qualora vi sia richiesta di spazi ed attrezzature b,c,d,e) i Proponenti presentano al Comitato Smart la proposta comprensiva del Business Plan, corredata dalle delibere dei Consigli di Dipartimento.
La proposta deve esse consegnata all'Ufficio Programmazione e Sviluppo che provvederà ad istruire la richiesta dinanzi al Comitato SMART.
Il Comitato SMART, avvalendosi di un adeguato gruppo di esperti e consulenti, anche esterni all'Università, esprime la propria valutazione circa l'idea imprenditoriale e l'eventuale partecipazione dell'Ateneo.
5) Acquisito il parere del Comitato, l’istruttoria dinanzi agli OO.AA. è seguita dall’Area Affari Generali Legali e Partecipazioni;
In questa fase è necessario produrre una bozza dello statuto e dei patti parasociali; clicca per visualizzare le indicazioni che, ai sensi del Regolamento, devono essere inserite nello statuto e nei Patti parasociali.
(1) Si ricorda che, ai sensi dell'art. 5 del Regolamento, la permanenza dello Spin Off all'interno delle strutture dipartimentali non potrà eccedere i tre anni. Detto periodo potrà essere prorogato una sola volta, a condizioni da definirsi dal CdA dell'Ateneo, su proposta del Comitato SMART.
(2) Il calcolo del corrispettivo è effettuato dal Settore Patrimonio sulla base dei criteri di cui alla delibera CdA 19.02.02. La delibera prevede il pagamento per l’utilizzo dei locali di un canone di mercato, stabilito sulla base del testo dell’Osservatorio Immobiliare, abbattuto del 40% in caso di uso esclusivo o del 50% in caso di uso promiscuo.
Il calcolo del corrispettivo per le utenze (energia elettrica, riscaldamento, condizionamento e acqua) sarà eseguito dagli Uffici dell’Amministrazione centrale (Settore patrimonio in collaborazione con l’Area Tecnica), in ragione degli spazi occupati. Resta esclusa l’utenza telefonica, per la quale si suggerisce l’installazione di una linea dedicata; in alternativa ciascun Dipartimento provvederà alla determinazione del dovuto da parte dello Spin Off. Il Corrispettivo per spese di sorveglianza, guardania e portineria deve essere calcolato dal Dipartimento facendo riferimento ai costi sostenuti nell’anno precedente, rapportandoli agli spazi occupati. I Corrispettivi per le utenze e per la sorveglianza, guardania e prtineria devono essere abbattuti del 50% in caso di uso promiscuo ed andranno aggiornati ogni anno con semplice scambio di lettera tra Dipartimento e Spin Off.